Anchorage

Anchorage

Da quando siamo qua, siamo passati da Anchorage già diverse volte: quando siamo arrivati, per andare a Whittier e poi per andare a Homer. Da qui passano un po’ tutte le strade, sia quelle che vanno verso nord, al Denali e a Fairbanks che quelle che vanno verso la penisola che si affaccia sul Cook Inlet.

Anchorage é proprio lí nel mezzo, tra le vette delle Chugach Mountains e le acque del Cook Inlet.

Il lato più affascinante della città (e l’abbiamo visto già la prima sera, quando abbiamo cenato al Lake Hood) é che riesce ad essere sia città moderna che natura primordiale, che spunta dietro ogni angolo.

Contrariamente a quanto molti pensano, Anchorage non è la capitale dell’Alaska (che è Juneau), ma è di gran lunga la sua città più grande: ospita quasi il 40% dell’intera popolazione dello stato.

In città risiedono stabilmente tra le 200 e le 300 alci (che in inverno diventano fino a 1.000!) – noi ne abbiamo viste zero però.

In tutta l’Alaska abbiamo visto grandi quantità di fiori. Oltre al fireweed un po’ ovunque, abbiamo visto anche grandi quantità di peonie e dalie. Grazie all’incredibile quantità di ore di luce estive, i fiori nei giardini pubblici crescono con colori super brillanti e dimensioni da record.

Siamo arrivati in centro in tarda mattinata, dopo una partenza da casa davvero lentissima anche se c’era un sole bellissimo. Abbiamo percorso la strada con i negozi e comprato diversi souvenir, fino ad arrivare al birrificio 49th state. Abbiamo bevuto la prima birra buona da inizio vacanza e mangiato un panino perdibile in una specie di biergarten assolato.

Nel centro di Anchorage, sulla strada principale, c’è anche un punto dedicato alla Iditarod e al punto in cui parte la gara oggi.

Dopodiché ci siamo trascinati all’Earthquake Park, un parco che affaccia sull’oceano e che é stato creato in memoria del terribile terremoto del 1964, il più potente mai registrato nel Nord America. A seguito del sisma, una parte della città é crollata in mare e ora si é creata una zona paludosa con anche sabbie mobili.

Il parco é in una posizione bellissima, dove nelle giornate più limpide si può vedere il Monte Susitna (detto “la bella addormentata”) e il Denali.

Alle nostre spalle il Lake Hood, la base per idrovolanti più grande e trafficata del pianeta. La quantità di piccoli aerei che atterrano e decollano qui é impressionante e ti fa capire quanto il bush flying sia parte della cultura del volo alaskana (purtroppo neanche questa visione romantica mi ha convinto a prendere un aerino di qualche tipo).