Round the Sound

Round the Sound

Arriviamo a Valdez che sono quasi le otto di sera. Il campeggio indica su una lavagnetta i numeri delle piazzole disponibili e subito ci allacciamo. Qualche coniglietto gironzola fra la ghiaia e l’erba, senza nessuno che lo disturbi. A parte la strada del porto, Valdez non offre molto di più.

Quando ci svegliamo, siamo pronti a partire per la mini crociera che ci porterà fino davanti al Columbia Glacier il ghiacciaio che si affaccia sul mare e che fa parte del Prince William Sound.

Saliamo a bordo del catamarano di Stan Stephens, che si occupa di portare turisti round the sound dal 1971. La giornata é bigia, fredda e piovosa, ma siamo in pochi sulla barca e le persone sono tutte gentili; abbiamo the, caffé, acqua e limonata illimitati e a pranzo ci servono una clam chowder, un bagel con philadelphia e un pacchetto di oreo.

Lo scopo della gita: avvistamento della wildlife alaskana.

Abbiamo visto:

1 coda di balena

3 aquile

4 lontre

X leoni marini

X pulcinelle di mare (anche dette “gallinelle con gli occhi belli”)

Xmila gabbiani

Quest’anno il Columbia Glacier sta scaricando moltissimo quindi il mare é pieno di iceberg che rendono difficile la navigazione. C’era il rischio che non potessimo avvicinarci e infatti così é stato ma poco male, visto che era tutto talmente nuvoloso che tanto non si sarebbe visto un bel niente comunque.

Gli iceberg sono grandi e bellissimi, molto più grandi nella realtà di quanto non sembri

Il bambino 6-7: “c’è la nebbia e ci sono gli iceberg… non é che facciamo come il Titanic?”

Gli iceberg sono bianchi, neri e azzurri. Quelli azzurri sono così perché l’aria passa in mezzo e poi a un certo punto si capovolgono e l’acqua gli dà una colorazione bellissima.

Rientriamo in porto che sono circa le quattro del pomeriggio. Continua a piovere, i coniglietti sono sempre là che ci aspettano. Torniamo a cena alla Fat Marmaid (perché siamo un pelo abitudinari), mangiamo una pizza Hawaii di fianco a un tavolo con un gruppo di italiani improbabili e male assortiti.

Domani mattina lasciamo Valdez e facciamo il periplo del ghiacciaio per arrivare a Whittier.

Altre 500 miglia e ti passa la paura.